Il mistero è stato svelato. Nella tarda serata di ieri, un po’ a sorpresa, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha svelato la squadra di governo che guiderà l’Italia nei prossimi cinque anni. Dopo due giorni di consultazioni con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, senza aspettare la nomina ufficiale, il Cavaliere ha reso nota la lista dei ministri del suo quarto governo.

Buonasera, ecco la formazione del governo, Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, Sottosegretario alla Presidenza onorevole Gianni Letta …“. Queste le prime parole pronunciate dopo un’ora di colloquio con il Presidente della Repubblica. Silvio Berlusconi ha elencato ai giornalisti presenti la lista dei suoi ministri. Rompendo un po’ con la tradizione passata, che avrebbe voluto che il nuovo Premier attendesse la nomina ufficiale, prima di rendere noti i nomi.


Silvio Berlusconi

21 i nuovi ministri di questo governo: 12 con portafoglio, come previsto dalla Legge Finanziaria, 9 quelli senza. Quattro le donne presenti in questa squadra: Stefania Prestigiacomo, Maria Stella Gelmini, Mara Carfagna e Giorgia Meloni (le prime tre appartengono a Forza Italia, mentre la quarta, la più giovane, arriva dalle file di Alleanza Nazionale). Forza Italia è il partito più rappresentato nel Consiglio dei Ministri.

Tanti i nodi sciolti, come l’incarico affidato a Roberto Calderoli, nominato ministro dela Semplificazione (suo sarà il compito di snellire la burocrazia e la mole di leggi e di regolamenti presenti nel nostro paese) o come il Ministero della Giustizia, affidato al coordinatore di Forza Italia in Sicilia, Angelino Alfano.

Molti i nomi esclusi, che alla vigilia della presentazione del nuovo governo erano i più papabili per un ministero. Come Adriana Poli Bortone, che sarebbe dovuta diventare ministro delle Politiche Comunitarie, o Lucio Stanca che avrebbe dovuto ricevere l’incarico di Ministro dell’Innovazione. Niente ministero nemmeno per Michela Vittoria Brambilla, che però “sarà viceministro della Sanità“, un incarico oggi inserito insieme al Welfare.

Questa sera, alle ore 17, come già annunciato nella mattinata di ieri da Umberto Bossi, il nuovo governo presterà il suo giuramento. Subito dopo il giuramento del quarto governo Berlusconi, si terrà il primo consiglio dei ministri, che vedrà la nomina di Gianni Letta come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e come segretario del Consiglio dei Ministri. Poi seguirà l’assegnazione dei ministeri senza portafoglio. Lunedì si terrà la nomina dei sottosegretari e dei viceministri, mentre martedì e mercoledì sono previste rispettivamente la fiducia alla Camera e quella al Senato. Poi il primo vero consiglio dei ministri, che dovrebbe abolire la tassa dell’Ici.

Ed ecco la lista completa dei ministri del nuovo governo Berlusconi:
  • Franco Frattini, Ministro degli Esteri. Per Franco Frattini si tratta della seconda volta alla guida di questo ministero. Nel 1994 è stato segretario di Palazzo Chigi, mentre l’anno seguente è ministro per la funzione pubblica e gli affari regionali del governo Dini. Nel secondo governo di Berlusconi è ancora ministro della funzione pubblica, dopo aver aderito a Forza Italia. Nel 2002 diventa ministro degli Esteri, dopo le dimissioni di Renato Ruggiero. Nel 2004 è vicepresidente della Commissione Europea.
    Franco Frattini
  • Roberto Maroni, Ministro dell’Interno. Anche per lui è la seconda volta, dopo una prima esperienza all’Interno nel 1994. Roberto Maroni è uno dei dirigenti della Lega. Nel 1992 approda alla Camera, mentre l’anno seguente è capogruppo per il suo partito. Nel primo governo Berlusconi riceve la nomina a Ministro dell’Interno e a vicepresidente del Consiglio. Nel 2001 è ministro del lavoro, mentre sotto il governo Prodi era il capogruppo alla Camera per la Lega.
  • Angelino Alfano, Ministro della Giustizia. Nel 2002 ricevette da Silvio Berlusconi l’incarico per gestire le politiche per il Mezzogiorno, mentre tre anni dopo diventa il coordinatore di Forza Italia in Sicilia. E’ un uomo di fiducia di Silvio Berlusconi.
  • Ignazio La Russa, Ministro della Difesa. Per l’esponente di Alleanza Nazionale si trattà della prima volta al governo come ministro. Nel 1994 è eletto vicepresidente della Camera, mentre nel 2001 diventa capogruppo di Alleanza Nazionale. Nel 2003 diventa il coordinatore nazionale di An, e poi nel 2004 ne diventa vicepresidente.
  • Giulio Tremonti, Ministro dell’Economia. Ancora una volta, per quanto riguarda l’economia, Silvio Berlusconi dà fiducia a Giulio Tremonti, il papà della cosiddetta finanza creativa. Già nel 2001 ottenne la poltrona di ministro dell’economia. Nel 2004, dopo uno scontro con Alleanza Nazionale, si dimette, per poi essere richiamato poco dopo.
    Giulio Tremonti
  • Claudio Scajola, Ministro dello Sviluppo economico. Ex esponente della Dc, passa poi a Forza Italia. Nel 2001 è ministro dell’Interno, ma un anno dopo deve dimettersi per un commento in merito a Marco Biagi. Nel 2003 diventa ministro per l’Attuazione del programma.
  • Luca Zaia, Ministro delle Politiche agricole e forestali. Luca Zaia è vicepresidente della Regione Veneto. E’ stato anche eletto presidente della provincia di Treviso, con sostegno da parte della Lega Nord.
  • Stefania Prestigiacomo, Ministro dell’Ambiente. Stefania Prestigiacomo è in Parlamento dal 1994 con Forza Italia. E’ stata ministro delle Pari opportunità nel 2001. Nell’ultima legislatura faceva parte della commissione lavoro della Camera
  • Altero Matteoli, Ministro per le Infrastrutture. E’ da sempre nei governi di Berlusconi. Ha ricoperto l’incarico di ministro per l’Ambiente nelle altre legislature. Nell’ultima legislatura è stato capogruppo di Alleanza Nazionale al Senato.
  • Maurizio Sacconi, Ministro del Lavoro. Prima esponente del Psi con Bettino Craxi, aderisce poi a Forza Italia. Nel 2001 ha collaborato con Marco Biagi per la stesura del Libro Bianco. Dopo l’assassionio del giurista, ha lottato per l’approvazione della sua riforma. Nel 2001 è sottosegretario al lavoro. È anche il presidente dell’associazione Amici di Marco Biagi
  • Sandro Bondi, Ministro della Cultura. Sandro Bondi, dal 2002, è il portavoce di Forza Italia.


    Sandro Bondi
  • Maria Stella Gelmini, Ministro dell’Istruzione. Per Forza Italia, è la coordinatrice regionale in Lombardia. Nel 2006 viene eletta alla Camera con Berlusconi.
  • Umberto Bossi, Ministro per le Riforme. Questo incarico, Umberto Bossi, lo aveva già ottenuto nel Berlusconi bis e fino al 2004, quando dovette allontanarsi dalla politica per ragioni di salute. E’ dal 1987 che Bossi è in Parlamento. Prima al Senato, poi alla Camera dei Deputati. Suo il “ribaltone” che porta alla caduta di Berlusconi nel governo del 1994.


    Umberto Bossi
  • Andrea Ronchi, Ministro per le Politiche comunitarie. Per lui è la terza legislatura. E’ un fedele amico di Gianfranco Fini. Attualmente ne è il portavoce. Nel 2005 entra nella segreteria politica di Alleanza Nazionale.
  • Elio Vito, Ministro per i Rapporti con il Parlamento. Prima eletto deputato nel 1992 e nel 1994 con i Radicali, poi il passaggio a Forza Italia: nel 2001 è il capogruppo del partito.
  • Renato Brunetta, Ministro della Funzione pubblica e innovazione. Per lui è il primo incarico da ministro. Nel 2004 era consigliere economico del Premier Silvio Berlusconi. Dal 2007 è il responsabile del settore programma di Forza Italia.
  • Roberto Calderoli, Ministro per la Semplificazione. La sua prima volta da deputato risale al 1992. Nel 2004 è il nuovo ministro per le riforme, sostituendo Umberto Bossi. Due anni dopo si diemtte per via di alcune polemiche con l’Islam.


    Roberto Calderoli
  • Raffaele Fitto, Ministro per gli Affari regionali. Nel 1995 è il vicesegretario del Cdu di Rocco Buttiglione. Tre anni dopo fonda il movimento dei Cristiano democratici per le libertà, che poi aderisce a Forza Italia. Nel 2000 è presidente della regione Puglia. Cinque anni dopo non viene rieletto: la regione gli preferisce Nichi Vendola. Nel 2006 è alla Camera ed è stato rieletto nel 2008.
  • Giorgia Meloni, Ministro delle Politiche giovanili. E’ il ministro più giovane della storia. Nel 2006 è stata eletta vicepresidente della Camera, ma prima ha lavorato nel consiglio provinciale di Roma, già dal 1998.
    Giorgia Meloni
  • Mara Carfagna, Ministro per le Pari opportunità. Dal 2006 è alla Camera con Forza Italia. Prima l’impegno in televisione, come attrice e conduttrice. Partecipa anche a Miss Italia. Per Forza Italia è la responsabile nazionale delle donne.
    Mara Carfagna
  • Gianfranco Rotondi, Ministro per gli Affari sociali. Gianfranco Rotondi è il segretario di Democrazia cristiana per le Autonomie. Nel 1994 viene eletto con il Ppi, ma poi aderisce al Cdu. Nel 2001 torna in Parlamento con la Casa delle Libertà. Aderisce poi all’Udc, prima di fondare il suo partito. Nel 2006 fa parte della commissione di vigilanza sulla Rai.
Via | Corriere