Quando il problema è il rifiuto del cibo, la forte volontà di perdere peso, un’immagine di sé distorta, la diagnosi è di tipo psichiatrico e va nella direzione dei disturbi alimentari, in particolare dell’anoressia nervosa. Un disturbo molto grave che colpisce prevalentemente le donne, ha un elevato tasso di mortalità e il più alto tasso di suicidio tra le malattie psichiatriche. E, purtroppo, è anche molto resistente al trattamento che ha come obiettivo il recupero del peso corporeo, ma in realtà deve far fronte a tutti gli aspetti che caratterizzano il disturbo. Ragion per cui lo sforzo può essere nutrizionale, psicologico o farmacologico, anche perché spesso coesistono psicopatologie come depressione, disordini ossessivi compulsivi o dovuti all’ansia. La psicoterapia, infatti, resta uno degli elementi fondamentali..........
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