Questa è la discussione intitolata "Internet: Scaricati 6 Mln Di Filmati Al Giorno In Italia" del forum TG Forum & News Generali, parte della categoria Notizie dal Mondo; MILANO - Da internet si scaricano per la sola visione in Italia circa 180 milioni di video al mese: di ...
MILANO - Da internet si scaricano per la sola visione in Italia circa 180 milioni di video al mese: di questi il 40% sono a contenuto pornografico o erotico, e un altro 40% a contenuto 'funny', cioé scherzi, scenette buffe e bravate varie. A riferirlo è Michele Ficara, presidente di Assodigitale, l'associazione degli operatori dell'industria e dei media digitali, che ha raccolto i dati dei cinque operatori di video sharing in Italia. "In quell'80% di video che genera la maggior parte del traffico - spiega Ficara - oltre ci sono purtroppo anche i soliti scherzi, le bravate di studenti e minorenni di cui veniamo a conoscenza sempre più spesso. Per fortuna c'é il restante 20% di video nei quali si sperimentano contenuti e format nuovi, molto utili allo sviluppo della web tv". Ogni giorno i 'download' di filmati (destinati alla sola visione, e che non possono essere conservati nella memoria del proprio computer) si aggirano sui sei milioni, interessando quasi due italiani su dieci.
Un trend destinato a crescere: "Da gennaio ad oggi - spiega Ficara - si è registrato un aumento medio mensile del 30% dei video scaricati dal web, con una tendenza che dovrebbe rimanere tale ancora per qualche tempo". E tuttavia si è molto indietro rispetto agli altri Paesi europei e agli Stati Uniti: "Siamo una sorta di Terzo Mondo - secondo il presidente di Assodigitale - I volumi di video sharing in Italia sono un decimo rispetto a Paesi come la Gran Bretagna, la Francia, la Germania, gli Stati Uniti". Questo quadro trova una spiegazione nella minore diffusione di internet in Italia ma anche nella carenza infrastrutturale: "Se non c'é una copertura completa della banda, gli utenti sono ovviamente molti meno. A questo si aggiunga che dal punto di vista infrastrutturale dobbiamo recuperare un gap di almeno sei mesi-un anno rispetto agli altri ed esiste, come altrove, un interlocutore unico che vende la banda a tutti. Oggettivamente - secondo Michele Ficara - la qualità della banda è un po' scadente e non sempre la banda effettivamente disponibile coincide con quella dichiarata". "Se è vero - conclude il presidente di Assodigitale - che in Europa guardiamo la tv molto più degli altri, lo sviluppo della tv digitale in Italia ci interessa molto da vicino. Bisogna vedere se si evolve nel senso del digitale terrestre (dtt), del satellite o del web".
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