A cura di Paolo Forcellini per “L’espresso”
Meno ore di lezione e meno insegnanti: l'obiettivo del ministro dell'Istruzione Letizia Moratti era chiaro. Ma per quest'anno è andata male e mamme e papà hanno bocciato la riforma. Nel primo anno di applicazione 'a regime' della riforma della scuola primaria (l'ex elementare) i genitori non se la sono sentita di fare studiare meno i propri figli. Così, la scelta del solo tempo obbligatorio (27 ore settimanali), auspicata da viale Trastevere per tagliare qualche migliaio di posti in organico, è miseramente fallita.

La maggior parte delle famiglie ha optato per integrare le ore obbligatorie con quelle opzionali. A darne notizia ai sindacati della scuola gli stessi tecnici del ministero dell'Istruzione. Quest'anno, su 126.576 classi di scuola elementare monitorate, quelle che funzionano con 27 ore settimanali sono soltanto 2.951, pari al 2,33 per cento. Il 72,9 per cento delle classi italiane svolgono da 30 a 34 ore di lezione settimanali e il 24,8 per cento addirittura 40 ore. (S.I.)