Rilancio dell'azione di governo, partendo dalle riforme contenute nel documento sottoscritto da tutti i leader del centrosinistra. Sarà questo il cuore del discorso, breve, non più di mezz'ora, che il presidente del Consiglio, Romano Prodi, pronuncerà al Senato per ottenere la fiducia. In particolare ci sarà un appello "agli uomini di buona volontà in Parlamento" per garantire al Paese governabilità "in questo difficile momento".
Nel suo breve discorso il premier rivendicherà i risultati fin qui ottenuti dal suo esecutivo, soprattutto in politica estera - vero nodo cruciale per far 'rientrare' nei ranghi i dissidenti - e in campo economico. In queste ore, infatti, il Professore ha avuto alcuni incontri con il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa, e con il suo vice, Vincenzo Visco, proprio per mettere a punto la nuova strategia. Prodi, punterà su un deciso cambio di passo, "uno slancio rinnovato" dell'azione di governo. Ma anche sulla necessità di una maggioranza piu' compatta e "coesa".
RIFORME, MA ANCHE LA LEGGE ELETTORALE
Ma i punti focali ruotano attorno all'impegno ad accelerare il confronto con le parti sociali sul tema della riforma delle pensioni. Non solo. Si parlerà di federalismo fiscale e del rilancio dei punti focali del programma che hanno fatto cadere il governo, in particolare Tav e Afghanistan. Sarà un vero e proprio appello quello che il Professore lancerà agli alleati, sottolineando che non ci sono alternative a questa maggioranza se non il ritorno immediato alle urne. Nel discorso, a quanto si apprende, il premier farà un accenno alla necessità di riformare l'attuale legge elettorale, sottolineando l'importanza di trovare un'ampia convergenza in Parlamento, chiedendo all'opposizione di lavorare insieme per tutelare il bipolarismo e permettere maggior libertà a chi governa.
IL CALENDARIO DELLA SETTIMANA
Il Professore ha scelto di rimanere a Roma per lavorare al suo discorso.Il calendario esatto si conoscerà solo quando si riuniranno le conferenze dei capigruppo di palazzo Madama (lunedì alle 15) e di Montecitorio (lunedì alle 18,30), molto probabilmente il premier parlerà al Senato mercoledi' mattina, per poi attendere l'esito del voto giovedì e quindi passare all'esame della Camera, dove il voto di fiducia dovrebbe esserci venerdì pomeriggio. L'incognita maggiore è la presenza dei senatori a vita, ancora una volta unica stampella per il governo. Decisiva la presenza di Rita Levi Montalcini e Oscar Luigi Scalfaro per avere i numeri necessari. E allora bisognerà attendere che il premio Nobel rientri da un viaggio in Medioriente e che l'ex presidente si rimetta dai postumi dell'influenza che lo ha tenuto lontano dall'aula durante il voto sull'Afghanistan



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