Nella sua storia iniziata ormai 25 anni fa, l’epidemia mondiale di AIDS ha insegnato che l’unico strumento efficace utilizzabile su larga scala per la prevenzione (a parte l’astinenza sessuale e in attesa del vaccino) resta il profilattico. Un presidio semplice e inventato fin da tempi antichi per evitare le gravidanze, che in realtà come anticoncezionale non è proprio sicuro ma che può costituire una valida arma di difesa contro le malattie sessualmente trasmesse (MST), infezioni tutt’altro che relegate al passato e diffuse anche in Occidente. Che il preservativo protegga dai contagi per via sessuale è intuibile e lo si è verificato nel caso dell’HIV , della gonorrea, della Chlamydia, del virus dell’Herpes genitalis, ma questo era più incerto per altre MST tra le quali soprattutto l’infezione da Papillomavirus (HPV), comune tra le giovani donne sessualmente attive e temibile perché alcuni ceppi virali sono legati al rischio di tumori ano-genitali. Ora arriva una conferma sulla validità del profilattico nella prevenzione dell’HPV, ottenuta da uno studio...........................
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