Blocco controllori di volo a Fiumicino

Sono già 79 in partenza e altrettanti in arrivo (ma il numero potrebbe salire) i voli cancellati a Fiumicino per lo sciopero di quattro ore dei controllori del Centro di Controllo Enav di Roma aderenti al 'Cobas - Roma Acc', organizzazione che, sottolinea l'Enav, "non rientra tra quelle riconosciute contrattualmente". I collegamenti soppressi (oltre i due terzi Alitalia) riguardano in prevalenza tratte nazionali.
La cancellazione di numerosi voli, probabilmente più di quelli immaginati dai passeggeri più ottimisti, ha colto di sorpresa molti viaggiatori, e non soltanto chi, proveniente dall'estero, avrebbe dovuto raggiungere altre destinazioni dopo Roma. Così numerosi viaggiatori, nel tentativo di trovare posto su un volo alternativo a quello soppresso, sono stati costretti a file non solo ai banchi Alitalia delle aerostazioni nazionali e internazionali, ma anche di altri vettori come Air One, Iberia, Lufthansa, Air France.

Un blocco che costerà 30 milioni di euro
"Il blocco odierno di 4 ore del trasporto aereo costerà al sistema Paese almeno 30 milioni di euro". E' quanto sostiene Assaereo, che denuncia "l'inaccettabilità di tale situazione e l'inutilità di ogni sforzo da parte istituzionale, teso alla ristrutturazione del settore, fino a quando verranno tollerate iniziative conflittuali al di fuori di ogni logica relazionale da parte di categorie che approfittano del proprio ruolo insostituibile e monopolista nella catena di produzione nel servizio del volo".

"Dopo lo sciopero illegittimo del 30 gennaio - aggiunge l'Associazione - proclamato da una sigla sindacale dei controllori di volo cui risultano aderire solo 3 iscritti, che ha causato la cancellazione di circa 200 voli da parte dei vettori e malgrado la grave situazione in cui si dibatte il trasporto aereo nazionale, i controllori di volo dell'Enav proseguono imperterriti nella loro campagna conflittuale insensibili ai gravissimi ed onerosi effetti sul trasporto aereo". "Dal calendario della Commissione di Garanzia sugli scioperi conclude la nota - ad oggi risulta che siano stati proclamati ulteriori agitazioni per il 13, 14, 20, 26 marzo ed il 3, 4 e 13 aprile". Assaereo è convinta che "finché saranno ammessi tali comportamenti il trasporto aereo nazionale non potrà mai essere messo nelle condizioni di operare competitivamente".




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