CATANIA, 15 MAR - La nottata è trascorsa tranquilla a Stromboli dopo l'esplosione parossistica, verificatasi ieri sera dal cratere sommitale del vulcano, che ha provocato la caduta di lapilli al di sopra dei 400 metri di altitudine e la caduta di cenere lavica nei centri abitati dell'isola.

Questa mattina la popolazione, che nei giorni scorsi era stata avvertita della possibilità di esplosioni dopo l'occlusione della bocca dovuta a dei crolli interni, ha ripreso le proprie attivitÃ; anche i bambini sono andati regolarmente a scuola. Alcune strumentazioni ieri sera sono state danneggiate dall'esplosione, ma il dipartimento nazionale della Protezione Civile continua il monitoraggio del vulcano.

Stamattina è in programma un sorvolo in elicottero da parte del presidente onorario della commissione Grandi rischi della Protezione civile, Franco Barberi. Al momento, a causa della scarsa visibilitÃ, non si riesce a vedere la cima del vulcano, che è coperta dai gas. L'esplosione parossistica di ieri sera è stata causata dalla risalita di gas da un serbatoio che si trova a una profondità di 10 chilometri, 'stimolato' dalla depressurizzazione del vulcano legata all'attività eruttiva.

I lapilli sono caduti nella zona sommitale dell'isola, che è disabitata anche perché nei giorni scorsi la Protezione civile aveva disposto il divieto di salita sopra i 290 metri di quota proprio in previsione di una nuova fase esplosiva parossistica.

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