E’ più conosciuta come sostanza necessaria per la coagulazione del sangue, ma la vitamina K (dal tedesco Koagulation) svolge altre importanti funzioni, tra le quali intervenire nei processi di calcificazione; agisce infatti come cofattore di almeno 3 proteine dell’osso e della cartilagine, in particolare è essenziale per la funzionalità e la capacità di legare i minerali da parte di una di esse, l’osteocalcina. Ci sono evidenze di un legame tra l’ insufficienza vitaminica K e l’osteoporosi, con sue ridotte concentrazioni nel sangue di chi ha la patologia, ed è possibile una relazione tra stato deficitario della vitamina e aumentato rischio di frattura ossea, come emergerebbe da osservazioni sull’incremento di fratture dell’anca (o meglio del femore) e sulla minore densità ossea in donne e uomini anziani. La vitamina K viene in parte fornita con gli alimenti (è liposolubile), soprattutto vegetali verdi e a foglia, latticini, uova, oli vegetali e di fegato di pesce, fegato (nella forma K1 o fitonadione), e in parte è sintetizzata dai batteri intestinali (nella forma K2 o menachinone); con una dieta equilibrata.............
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