Questa è la discussione intitolata "Vittorio Emanuele esce dal carcere" del forum TG Forum & News Generali, parte della categoria Notizie dal Mondo; Il gip di Potenza Alberto Iannuzzi ha concesso gli arresti domiciliari a Vittorio Emanuele spiegando che il principe "ha parzialmente ...
Il gip di Potenza Alberto Iannuzzi ha concesso gli arresti domiciliari a Vittorio Emanuele spiegando che il principe "ha parzialmente confessato". Il reale risiederà a Roma dove la moglie, Marina Doria, ha trovato un'abitazione. Al suo difensore, Vittorio Emanuele ha subito chiesto: "Come stanno mia moglie e mio figlio?". Il gip ha scarcerato anche Rocco Migliardi, Gian Nicolino Narducci e Ugo Bonazza.
Il principe soggiornerà a Roma in un appartamento ai Parioli. "Vittorio Emanuele di Savoia è provato, ma soddisfatto di questo primo obiettivo raggiunto". Così l'avvocato Giulia Bongiorno lo ha trovato, secondo quanto riferito da un portavoce di Emanuele Filiberto di Savoia, nel carcere di Potenza dove il legale si e' recato per l'espletamento delle formalita' di rito per la scarcerazione del suo assistito.
"Siamo soddisfatti". E' invece la prima dichiarazione dell'avvocato Luigi Isolabella, componente del collegio difensivo del principe Vittorio Emanuele di Savoia. Isolabella ha ribadito "la soddisfazione per il provvedimento adottato dai giudici" ed ha sottolineato "che non è stata fatta nessuna modifica nella strategia difensiva. La rinuncia a presentare il ricorso al riesame, è solo una strategia. Siamo soddisfatti per la decisione del gip. Non conosciamo ancora le motivazioni, non abbiamo avuto modo di leggerle. Il primo passo è fatto".
Isolabella ha sottolineato che la concessione degli arresti domiciliari "ha un grande significato. Inoltre il principe puo' tornare in una casa. Siamo molto soddisfatti di come è andato l' interrogatorio. Nei giorni scorsi eravamo molto fiduciosi per la possibilità che fosse accolta la nostra richiesta. Ora facciamo un passo alla volta - ha aggiunto a chi gli chiedeva quali saranno le prossime mosse della difesa - abbiamo fatto tanta fatica per ottenere questo risultato, facciamo un passo alla volta".
Il gip: "Ha parzialmente confessato"
Da parte del gip, Alberto Iannuzzi, invece, gli arresti domiciliari sono stati concessi perché "il quadro indiziario descritto nell'ordinanza applicativa della misura in ordine ai delitti contestati, risulta ampiamente consolidato e rafforzato". Durante l'interrogatorio di garanzia il principe, scrive il magistrato nell'ordinanza di concessione dei domiciliari, Vittorio Emanuele ha fatto dichiarazioni "parzialmente confessorie" e si è detto disponibile a offrire "ampia collaborazione"; per questo "possono ritenersi affievolite le esigenze cautelari".
Vittorio Emanuele, nel corso dell'interrogatorio, avremme anche ammesso la tangente al sindaco di Campione: "Il principe - scrive ancora il gip nel provvedimento di concessione degli arresti domiciliari - ha confermato la conclusione dell'accordo corruttivo stipulato fra lo stesso principe Savoia, il Rizzani, il Bonazza (che avrebbe dovuto fungere da prestanome del Migliardi) ed il Salmoiraghi, sindaco del suddetto comune".
Salmoiraghi, "stando alle ammissioni fatte dal principe, era destinatario di una commissione, espressamente pattuita fra gli interessati, commissione che, per l' estrema circospezione adoperata nelle numerose conversazioni telefoniche intercettate nel corso dell'indagine, alludeva chiaramente al pagamento di una tangente". "Il Migliardi - prosegue il gip - ha reso dichiarazioni confessorie, con specifico riferimento alla circostanza che lo stesso indagato si era impegnato a procacciare clienti per il casinò, portandovi, in particolare, "facoltosi amici siciliani". Tali dichiarazioni vanno correttamente lette e valutate alla luce delle dichiarazioni rese dal Bonazza, il quale ha taciuto, per motivi più che comprensibili, la circostanza che con il Savoia, il Rizzani e il Salmoiraghi, fossero state pattuite commissioni (rectius: tangenti), delle quali, dalle conversazioni oggetto di intercettazione, risulta che non era opportuno parlare per telefono, attesa la loro inerenza ad un accordo di natura corruttiva".
Per quanto riguarda invece il paragrafo dello sfruttamento della prostituzione, il gip scrive che "le dichiarazioni rese dal Savoia comprovano in modo più che lineare l'accordo secondo il quale ai clienti che avrebbero dovuto frequentare il casinò di Campione sarebbe stato offerto un pacchetto completo, alludendosi, in maniera neppure troppo velata, alla possibilità che fossero messe a disposizione dei clienti medesimi delle prostitute", da reclutare "per il tramite di Vesna Tosic, che il Bonazza ha ammesso di aver conosciuto e contattato, confermando, tra l'altro, l'ipotesi delittuosa relativa al favoreggiamento della prostituzione, dal momento che ha ammesso di aver messo a disposizione del Savoia, in più occasioni, donne disposte a prostituirsi, organizzando gli incontri programmati, circostanza questa sostanzialmente ammessa dallo stesso principe Savoia".
Fuori anche Migliardi
L'imprenditore messinese Rocco Migliardi ha lasciato il carcere di Potenza pochi minuti dopo che gli è stato notificato il provvedimento di scarcerazione emesso dai magistrati di Potenza. Migliardi ha rivelato di aver appreso della sua scarcerazione "dalla televisione". "Il carcere è una cosa bruttissima ma devo dire che qui ci sono delle persone
squisite. Non ho accusato nessuno, non so quello che ha detto il mio avvocato. Certo che non mi aspettavo l'indagine ma è giusto che la giustizia faccia il suo lavoro", ha detto l'imprenditore. Parlando del principe Vittorio Emanuele, Migliardi ha detto che è "una persona distinta e serena. Quando ci siamo trovati in cella ci siamo solo salutati.
E' una bravissima persona molto distinta che ha saputo affrontare bene questo momento". Migliardi ha poi rivelato di aver avuto "momenti di sconforto".
Fonte