[IMGA="right"]http://www.p2psin.it/images/emule.jpg[/IMGA]Oggi vorrei affrontare un problema molto discusso, fino ad un po’ di tempo fa erano solo delle ipotesi ma oggi sono diventate certezze.
Il problema dei provider italiani che bloccano in parte o limitano il traffico peer to peer.
Cercherò di fare chiarezza soprattutto a quegli utenti che si lamentano ed arrivano spesso su blog, forum non capendo il perché dei loro problemi con i software file sharing. Le limitazioni infatti, i blocchi non vengono quasi mai dichiarati nelle clausole del contratto, anche se la limitazione viene effettuata senza alcun problema!
E’ il caso di alcuni provider, tra cui:

Tele2 = TELE2 - Operatore Telefonico e Adsl per privati e aziende
Wind = www.wind.it
Ngi = www.ngi.it

Poi c’è ne sono anche degli altri, sui quali però ci sono solo sospetti, quindi li affronteremo in un secondo momento.
Altri provider, quali Telecom, Fastweb, Tiscali affermano invece di non avere alcuna limitazioni sul traffico peer to peer.
A seguito dei problemi sopra elencati è scesa in campo l’Associazione Garante Comunicazioni (www.agcom.it).
I fenomeni ai quali gli utenti sono di solito soggetti sono due, il “filtering” ed il “traffic shaping”.

Filtering
Il filtering rappresenta il blocco totale del peer to peer in alcune ore della giornata. Molti utenti che hanno Tele2 spesso nelle ore di punta di non riescono ad usare nessun software file sharing, tipo eMule; ID basso e Kad Firewalled i soliti errori che visualizzeranno.

Traffic Shaping
Il traffic shaping rappresenta la limitazione della banda in alcuni momenti di necessità, quando la Rete è sovraccarica.
Di solito ciò viene fatto dal provider per assicurare e consentire l’uso delle applicazioni più importanti quando il Network è molto intasato, come detto prima. Ovviamente poi dipende sempre da come viene “effettuata la limitazione”; potrebbe essere minima e non visibile all’utente come invece molto forte rendendo impossibile l’uso di programmi peer to peer.

Perché Tele2 blocca il P2P?

La spiegazione è semplice. Vendendo Tele2 le forme di ADSL più economiche e minime, cerca naturalmente di offrire all’utente una discreta qualità del servizio ed una buona navigazione, bloccando il peer to peer che potrebbe rendere il servizio molto più problematico e la linea meno veloce.
Per questo motivo, consiglio a tutti coloro che vogliano utilizzare il P2P in maniera massiccia e continua, di non scegliere ADSL troppo economiche.

Insomma gli operatori spesso sono poco chiari e trasparenti, probabilmente se l’utente conoscesse prima queste policy penso che difficilmente sottoscriverà ancora il contratto, ma cercherà ben altro.
Oggi invece l’utente scopre sempre queste “novità” successivamente alla firma del contratto, e spesso non è possibile disdire il contratto perché è valido almeno per 1 anno, senza contare i costi di disdetta.
Gli utenti quindi non sono affatto tutelati.
Eppure esiste un preciso atto sulla trasparenza dei contratti, sancito dall’Autorità Garante delle Comunicazioni, AGCOM, ecco quanto specificato nella delibera Agcom, 179/03 CSP Art. 1 comma 4:
“Gli utenti hanno il diritto ad un’informazione completa circa le modalità giuridiche, economiche e tecniche di prestazione dei servizi”.


Nel momento in cui il blocco o l’eccessiva limitazione del Peer to Peer è dimostrata, gli operatori stanno violando quella delibera.
Per ottenere giustiza è possibile seguire due strade:

1. Facendo un’esposto all’Autorità Garante delle Comunicazioni, AGCOM, usando l’apposito modulo da compilare, scaricabile all’indirizzo : http://www.agcom.it/documenti/Modulo_D.pdf

2. Oppure rivolgendosi ai Corecom o a delle Associazioni per i Consumatori, a cui si è iscritti

L’Autorità Garante delle Comunicazioni è comunque già al lavoro, è infatti in preparazione la Carta dei Diritti dell’utente Internet, dove verranno specificate tutte le norme a cui i Provider dovranno attenersi per assicurare una certa tutela agli utenti.

Per concludere vi propongo questo piccolo specchio riassuntivo sulle limitazioni dei Provider:
  • Fastweb = Il provider non applica alcuna limitazione al P2P
  • Libero = Il provider applica limitazioni al P2P solo in casi di necessità
  • Ngi = Il provider applica limitazioni al P2P solo in casi di necessità
  • SIAdsl = Il provider non applica alcuna limitazione al P2P
  • Tele2 = Il provider applica limitazioni al P2P solo in casi di necessità
  • Telecom = Il provider non applica alcuna limitazione al P2P
  • Tiscali = Il provider non applica alcuna limitazione al P2P

Spero di aver fatto un po’ di chiarezza!
Comunque per qualsiasi tipo di problema, chiedete nel Forum di P2PSIN.it

Jarod1981 <=> p2psin.it