Questa è la discussione intitolata "Spike - It's A Treat To Be Alive" del forum Musica, parte della categoria Tempo libero e Società; Spike It's A Treat To Be Alive Demolition Records / Frontiers Arriva finalmente in Italia il secondo album solista di ...
SpikeArriva finalmente in Italia il secondo album solista di Spike, leggendario frontman degli inglesi Quireboys: It's a Treat to Be Alive è un lavoro intimista, vero e proprio ritratto della vena autoriale di un rocker che non ha mai nascosto il proprio amore per il blues, anzi, ne ha fatto un marchio di fabbrica.
It's A Treat To Be Alive
Demolition Records / Frontiers
Tutto è giocato su toni leggeri, passaggi istintivi combinati ad altri più meditati, atmosfere malinconiche perfette per ballate scritte e pensate per lasciare un segno e colpire nel profondo l’ascoltatore. Un hammond infuocato, una chitarra arpeggiata e le astuzie vocali di uno Spike prillante, che passa con sorprendente naturalezza da melodie blueseggianti a momenti quasi country: tutto questo è sapientemente miscelato per dare in pasto all’ascoltatore un disco genuino e convincente, seppur diverso (più nella forma che nella sostanza) dai lavori targati Quireboys. Con ospiti i compagni di ventura della band principale Paul Guerin (chitarra), Keith Weir (tasiere) e Nigel Mogg (basso) e il chitarrista dei Bad Company Dave Colwell, Spike è riuscito a confezionare un album che vale almeno un ascolto, specialmente da parte dei fan di lunga data. Da segnalare la buona cover di “Everyday†degli Slade (da Old New Borrowed And Blue del 1974), riproposta in maniera piuttosto fedele all’originale. Se cercate qualcosa di leggero e spensierato, da assaporare davanti al camino acceso e in compagnia di un buon bicchiere di whisky, questo potrebbe essere il disco che fa per voi.
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