Una modella di NY ha vinto una causa contro Google per la presenza sul suo servizio blog di insulti contro di lei. La Corte Suprema di NY ha imposto a Google di rivelare l'identita' del molestatore, come richiesto dalla 37enne. Risalendo all'indirizzo IP (codice che identifica ogni computer collegato a Internet), si e' scoperto che si trattava di una conoscente della donna, forse ossessionata dalla sua bellezza. Il caso apre la strada a ricorsi simili.

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