Perché una vacanza in Germania, nella valle dell'Altmühl? A voler ben vedere, i tedeschi non hanno nulla che non abbiamo anche noi in Italia: noi abbiamo il mare, abbiamo la montagna, abbiamo le pianure, i laghi, e i corsi d'acqua. Gli amanti della bicicletta possono sbizzarrirsi anche in Italia tra sentieri, sterrate e mulattiere. E oltretutto, in Italia si parla italiano (e con i turisti ci si sforza di parlare nella loro lingua), mentre in Germania si parla solo e soltanto tedesco; tutt'al più qualcuno mastica un po' l'inglese. Perché, dunque, prendersi la briga di valicare le Alpi per arrivare fino alla Baviera?
Anzitutto, perché l'atmosfera è diversa da quella che si respira da noi: più calma, più tranquilla, più rilassata; non ci sono palazzoni che spuntano dal nulla in mezzo al verde, non ci sono scheletri di megahotel che deturpano il paesaggio, non ci sono discariche abusive in mezzo ai boschi. E anche le infrastrutture sono decisamente differenti: quando si dice che il parco della valle dell'Altmühl è il paradiso del cicloturismo, significa che andando in bicicletta non si rischia la vita con piste ciclabili che si interrompono bruscamente, sbucano su statali supertrafficate, conducono a vicoli ciechi non segnalati. Quando si dice che i bavaresi sono un popolo accogliente, significa che è vero, magari non parlano italiano e magari nemmeno inglese, ma si fanno in quattro per far sentire gli ospiti a proprio agio.

E infine (ma non è cosa da poco) i prezzi sono decisamente abbordabili. Non per i soliti Paperoni: sono abbordabili per la gente comune. Un esempio? Un secondo di carne, al ristorante, mediamente si paga 13 euro. Mediamente significa che, su quattro ristoranti visitati, tre avevano il secondo di carne (leggi: bisteccona con patate arrosto) a 13 euro. Il quarto è fuori concorso perché il menù non era à la carte, ma si trattava di una cena "su misura". Anche per il secondo di pesce vale lo stesso discorso: 13 euro. I primi? Si aggirano su una media di 7-8 euro. Insomma, con 25 euro, suppergiù, si cena abbondantemente, quando in Italia con la stessa cifra ci si deve accontentare di pizza e birra. E lo stesso discorso vale per gli alberghi. Insomma, in tempo di crisi l'Altmühltal potrebbe essere un idea per una vacanza di tutto rispetto a prezzi modici.


Tra i ristoranti va sicuramente segnalato il Domherrnhof in Domplatz 5 ad Eichstätt: è il "fuori concorso" di cui parlavamo sopra. Fuori concorso perché è assolutamente un ristorante d'eccellenza: haute cuisine e una cantina ben fornita, ma non a prezzi stratosferici. Se capitate ad Eichstätt, una visita al locale di Theresa e Rupert Waldmüller è d'obbligo. Sempre ad Eichstätt è da segnalare l'hotel Adler, nel pieno centro della città: stanze comode e tranquille nonostante si affaccino sulla piazza principale. Il bagno, benché deludente (interamente in plastica) ha una curiosità: sono installati i contatori dell'acqua, così da potersi rendere conto di quanta se ne consuma con un semplice sciacquone, e abituarsi al risparmio.

Se arrivate in aereo e atterrate a Monaco, invece, il consiglio è quello di fare un salto all'AirBrau, la birreria dello scalo. Come suggerisce il nome, è la "birra dell'aeroporto", e non si trova altrove: il mastro birraio la produce direttamente per il locale.

A Beilngries, invece, si può alloggiare e rifocillarsi all'Hotel Landidyll Fuchsbräu, dove l'accoglienza è ottima e le stanze, pur piccole, sono accoglienti e pulite. A disposizione degli ospiti ci sono sauna (ma attenzione: in Germania alle saune si accede unicamente con nudo integrale, i costumi da bagno non sono permessi) e piscina. Al ristorante si può gustare (oltre all'onnipresente spargel, l'asparago: sarà la prima parola di tedesco che imparerete) la carne di cervo. E anche un ottimo Pretzel (il pane bavarese intrecciato e salato): non è sul menù, ma basta chiedere. E ne vale la pena.

Merita un passaggio anche lo Schloss Eggersberg, ristorante e hotel: per l'emozione di pranzare, cenare e magari anche dormire in un vero castello.

Benché meriti una citazione, perché è sicuramente un albergo di classe, lascia invece un po' l'amaro in bocca l'hotel Monarch di Bad Gögging. Principesco, con una sfilza di stelle, due piscine e una spa interna con tutti i migliori e più tecnologici ritrovati per il benessere, con tanto di discoteca serale e di sale convegni, perde tutti i suoi punti al checkout. Quando agli ospiti (nello specifico: solo agli ospiti italiani. Sarà stato un caso?) viene chiesto di consegnare in Concièrge la chiave della stanza e l'accappatoio. Vuoi mai vedere che gli italiani se lo rubino? E se è vero che il mercato nero degli accappatoi degli alberghi di lusso è fiorente, è altrettanto vero che non ci si può permettere di insultare gli ospiti.

A pochi metri di distanza dal Monarch, invece, c'è il vero relax totale: le terme Bad Gögging. Un centro con un'offerta completa, dalla terapia al wellnes al relax: bagni turchi, piscine, idromassaggi, saune, grotte con sali del Mar Morto, AcquaCycling e chi più ne ha più ne metta: è il modo perfetto per concludere una vacanza in bicicletta, rilassandosi e lasciandosi cullare nelle vasche prima di tornare allo stress quotidiano. E anche in questo caso, i prezzi sono decisamente "popolari".


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