Questa è la discussione intitolata "Brasile: la corte ha decretato che il software P2P è illegale" del forum P2P Notizie, parte della categoria Notizie dal Mondo; Sentenza senza precedenti e grave per le sue ripercussioni internazionali quella emanata questa settimana in Brasile riguardante un client per ...
Sentenza senza precedenti e grave per le sue ripercussioni internazionali quella emanata questa settimana in Brasile riguardante un client per il file-sharing.
Infatti, in seguito alla denuncia dei soliti gruppi anti-pirateria nei confronti di un sito web che offre un client, la corte ha deciso che il software P2P che permette agli utenti di condividere musica è illegale.
La storia era iniziata due anni fa quando un gruppo facente capo all’APCM (Anti-Piracy Association of Film and Music ) aveva intrapreso un'azione legale nei confronti di Cadare Information Technology Ltd, una società che controlla il sito iPlay.com.br.
Iplay distribuiva un software chiamato K-Lite Nitro, che permette agli utenti di scaricare da diverse reti P2P compreso Gnutella, OpenFT e Ares.
Nel febbraio di quest'anno il giudice decretò che il software poteva essere usato se dotato di un filtro in grado di bloccare la musica illegale e subito le associazioni fornirono un elenco con quattro milioni di brani da bloccare.
Ma Iplay non era proprietario del software ed il caso tornò alla corte che in questi giorni ha appunto decretato che, poiché il software non permetteva il filtraggio, era illegale ed il sito, che l'offriva, era complice della violazione di copy-right, perpetrata dai suoi utenti.
Anzi, cosa ancora più grave ha aggiunto che ogni sito che offra un client, accompagnato da pubblicità attraverso la quale cerca profitto, commette reato punibile con pene dai due ai quattro anni di carcere.
Subito la blogosfera brasiliana ha commentato la gravità della cosa in quanto ogni sito in Brasile, che offre client P2P potrebbe avere la sua attività minacciata dalla presunta illegittimità dell'atto di ospitare alcuni tipi di software.
Subito Iplay ha detto che ricorrerà in appello, anche perché tramite K-Lite Nitro è possibile anche condividere materiale del tutto legale, intanto però ha tolto il software dal sito.
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