Il Comitato tecnico contro la pirateria digitale e multimediale ha avviato le audizioni delle associazioni ed aziende del settore delle telecomunicazioni Sono iniziate presso la Presidenza del Consiglio le prime audizioni del Comitato tecnico contro la pirateria digitale e multimediale.
Le prime associazioni ed aziende a rispondere all'appello sono: ANICA - Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali, FRT - Federazione Radio Televisioni, FIMI - Federazione Industria Musicale Italiana, AESVI- Associazione Editori Software Videoludico Italiana.
Il Comitato contro la pirateria digitale e multimediale è coordinato da Mauro Masi, segretario generale della Presidenza del Consiglio e delegato italiano all'Onu per la proprietà intellettuale, che ha annunciato di terminare i lavori in circa due mesi.
Masi ha spiegato che l'Italia resta nella lista nera dei paesi segnalati dal Governo americano in materia di pirateria multimediale: «Siamo migliorati - ha detto - perché eravamo nella "special watch list", ma dobbiamo fare ancora molto, perché il fenomeno della pirateria è in costante crescita. I lavori del Comitato saranno pubblicati su Internet».
Successivamente saranno comunicate le date delle audizioni di: Confindustria Servizi Innovativi - riunisce AIIP (Providers), Assinform (imprese ICT), ASSTEL (le telecom), FEDOWEB (operatori web); BSA (Business Software Alliance) - riunisce le società produttrici di software (Microsoft, Apple, ecc.); IAB (Interactive Advertising Bureau), che include Google, MySpace, Matrix/Virgilio, Yahoo.
Nel frattempo sul sito dedicato al Comitato antipirateria / è stato aperto un forum di discussione per raccogliere tutte le proposte dei cittadini. Quando, e se, sarà elaborata una proposta verrà resa subito di pubblico dominio.

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